venerdì 27 dicembre 2013

In arrivo il Betting Exchange in Italia, dobbiamo preoccuparci?


Nelle ultime settimane alcuni utenti, nei vari forum, hanno ricevuto una mail da parte di Betfair.com dove si avvisava dell'imminente partenza dell'exchange italiano e la conseguente chiusura del conto sul com entro fino anno.
Tuttavia rimangono relativamente pochi coloro che hanno ricevuto la comunicazione (io stesso non ho ricevuto ancora nulla) e sul web c’è ancora un po’ di scetticismo.
Neanche gli operatori call center di betfair sembrano avere le idee chiare, dato che c’è chi dichiara la chiusura certa al 31/12 e chi invece ritiene che il .com sarà disponibile fino a che non ci sarà la certezza della partenza del .it (improbabile che sia tutto pronto per Gennaio).
Non ci resta che aspettare.

Ma come sarà questo exchange italiano?
In giro per i forum dilagano le perplessità sull’effettiva efficienza del nuovo sito.
Il problema principale sembrerebbe essere la liquidità.
Purtroppo il sito potrà essere “frequentato” soltanto da utenti italiani che, per quanto molto numerosi, non potranno essere sufficienti a garantire un buon prodotto.
Un exchange ha bisogno di soldi, di tanti soldi sui mercati, per poter essere appetibile e per poter funzionare al meglio.
Non poter contare sulla liquidità internazionale potrebbe rivelarsi un autogol clamoroso da parte di Betfair.

Ma in pochi considerano il fatto che betfair, avendo molti soldi reali sul sito internazionale, potrebbe immettere soldi virtuali nel sito italico…esattamente come già fa sui mercati a due vie, come l’Under/Over, Pari/Dispari Goal/Nogoal etc…
Betfair immette denaro, utilizzando dei programmi automatizzati (BOT) nei mercati eventualmente poco liquidi, laddove già esista una proposta reale in attesa di abbinamento.
Come funzionano questi bot di betfair?

Facciamo un esempio, mercato Under Over:



dall’immagine si vede che c’è uno po’ di spread tra back e lay (normalissimo dato che è una partita che si disputerà il giorno successivo).
Vediamo cosa accade se si prova a piazzare una giocata di 10 euro in back  sull’Under 2.5, richiedendo quota 1.75.



Come di vede dall'immagine, è apparsa immediatamente una proposta sull'over in banca (quindi dal lato back) a quota 2.32 per 8 euro (che sono 7.50 che bf arrotonda) …che non è altro che la stessa identica giocata che ho appena piazzato io (puntare l’under o bancare l’over è ovviamente la stessa cosa).
Questi 8 euro sono stati piazzati dal bot di betfair.
Nel caso in  cui venga abbinata la mia scommessa di 10 euro, betfair cancellerà la sua.
Nel caso in cui venga abbinato l’over, betfair comprerà il mio under pareggiando il conto, il tutto in una frazione di secondo.
In questo modo betfair crea ulteriore liquidità per rendere ancora più efficiente il proprio prodotto.

Ora a livello teorico si potrebbe fare lo stesso discorso con l'exchange.it
Quando ci sono mercati vuoti o poco liquidi, betfair potrebbe immettere soldi virtuali, ma deve esserci sempre qualcuno che, nello stesso mercato, ci mette i soldi veri... in questo caso chi mette i soldi veri sono i clienti dell exchange.com sul quel sito.

Se questa logica è giusta, l'exchange italiano potrebbe essere di fatto una copia del exchange.com CON LA STESSA LIQUIDITA’ NEI MERCATI, con la sola differenza che la maggior parte dei soldi sarebbero virtuali, cioè immessi dallo stesso betfair. Ci ritroveremo fin da subito con un ottimo prodotto, equivalente al "fratello" internazionale.

La domanda è:  AAMS permetterà tutto questo…?


…staremo a vedere

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