Per capire come fare a battere il banco (il book), bisogna necessariamente
capire come e perché loro vincono contro il 98% degli scommettitori.
Il segreto sta tutto nella quota.
Come si fa una quota?Il calcolo è semplice.
Immaginiamo di essere noi il bookmaker e ipotizziamo di dover quotare una partita di calcio.
Il segreto sta tutto nella quota.
Come si fa una quota?Il calcolo è semplice.
Immaginiamo di essere noi il bookmaker e ipotizziamo di dover quotare una partita di calcio.
Prendiamo in esame un avvenimento, ad esempio, Inter-Roma.
Reputiamo, in base alle nostre informazioni e i nostri dati, che la squadra di casa abbia il 50% di probabilità di vincere, calcoliamo quindi 100/50… la quota sarà 2.
Il pareggio invece lo reputiamo meno probabile, diciamo un 30%, 100/30 la quota del pareggio sarà 3,33.
Rimane il 20% della vittoria in trasferta, 100/20, la quota sarà quindi 5.
Abbiamo quotato la partita Inter-Roma con queste quote:
1 = 2.00
X= 3,33
2= 5,00
Bene…ora se il nostro lavoro sulla quota è stato corretto, accadrà inevitabilmente che il 50% degli scommettitori giocherà l’1 dell'Inter.
Il 33% giocherà il pareggio e il 20% giocherà la vittoria della Roma.
Immaginiamo l’ipotesi assurda che il totale degli scommettitori siano 100 e ognuno di loro avrà puntato 1 euro…
Abbiamo incassato in totale 100 euro di puntate. Questo è il nostro incasso al quale va sottratta la cifra che dovremmo pagare per le giocate vincenti.
Vediamo…la partita finisce con il punteggio di 1-1. Quindi andiamo a calcolare se ci abbiamo guadagnato o meno.
Dobbiamo pagare 1 euro moltiplicato per 3,33 (la quota) moltiplicato per 30 persone.
Viene fuori che i 100 euro incassati li devi dare tutti a chi ha puntato, vincendo, sul pareggio.
Non
abbiamo nessun guadagno…
e sarebbe esattamente lo stesso indipendentemente dall’esito della partita.
Dov'è l’errore quindi?
Semplice…
Le quote proposte dai bookmakers non rispecchiano mai le reali
probabilità di sortita degli esiti del dato evento.e sarebbe esattamente lo stesso indipendentemente dall’esito della partita.
Dov'è l’errore quindi?
Semplice…
Significa che nella nostra partita Inter-Roma noi non abbiamo calcolato l’aggio, cioè il nostro utile. Le quote dei book sono tendenzialmente del 10% più basse rispetto alla quota sulla reale probabilità.
Calcolando l’aggio quindi, le quote di Inter-Roma dovranno essere le seguenti:
1 quota 1,80
X quota 3,00
2 quota 4,50
Riprovando a fare i calcoli con l’esempio di prima, verrà fuori che, qualsiasi segno uscirà, noi avremo un guadagno matematico di 10 euro.
Questo aggio a favore del banco è presente in qualsiasi gioco d’azzardo, come ad esempio la roulette.
Tuttavia al contrario della roulette, dove è assolutamente matematico soccombere nel lungo periodo, nel campo delle scommesse sportive c’è la stima della quota fatta dai books che, per quanto supportati dai migliori software e dai migliori quotisti, rimane pur sempre una stima e in quanto tale, soggetta ad errori o comunque a valutazioni soggettive.
Lo scommettitore professionista sa individuare le quote convenienti e punta soltanto su quelle, le cosiddette Value Bet.
Scommettendo a quote più alte rispetto al loro reale valore, non significa ovviamente che quelle puntate saranno sempre vincenti, ma avremo la ragionevole certezza di avere un utile nel medio-lungo periodo.
Questa è la base per uno scommettitore professionista, scegliere quote convenienti.
Più avanti parleremo delle scommesse LIVE, un mondo praticamente inesplorato che nasconde grossi vantaggi.
Di modi per vincere nel betting ce ne sono… è solo questione di applicazione, metodo e disciplina.
Alla prossima...
Nessun commento:
Posta un commento